Colorate, divertenti e subito allegre. Sono le stelle filanti, un ingrediente irrinuciabile del Carnevale. E allora perché non portarle in tavola sotto un “travestimento” carnevalesco? I bambini apprezzeranno un piatto buono, semplice ma molto creativo. Tutto il trucco è nel mescolare qualità diverse di tagliatelle, ad esempio: verdi agli spinaci, rosse al pomodoro, arancio con la zucca e le classiche, anche nella versione integrale. Se si è particolarmente dotati si possono anche fare in casa e magari proprio coinvolgendo nella preparazione i bambini, che saranno ancora più invogliati poi a gustarle.
Il condimento sarà un sugo a piacere, preferibilmente al pomodoro con l’aggiunta di piccoli piselli, se graditi. Il risultato sarà multicolore, saporitissimo e i bambini si saranno divertiti moltissimo gustando un piatto con tantissime colorate stelle filanti.
Il cibo è il “carburante” di ogni bambino e un’alimentazione corretta deve essere attenta alle quantità. Non basta mangiare di tutto: occorre farlo anche con le giuste (pro)porzioni e seguendo la regola d’oro: variare ogni giorno i cibi, alternandoli durante la settimana. Sono sufficienti circa 50 grammi di pasta o riso conditi con olio extravergine di oliva e un cucchiaino di parmigiano, e circa 100-120 grammi di pesce, oppure 60 di carne, prosciutto o formaggio per il corretto apporto di carboidrati e proteine. L’uovo è consigliabile un paio di volte la settimana, mentre non si può essere avari nelle porzioni di frutta, verdura e legumi (fagioli, lenticchie, ceci) fonte di vitamine e sali minerali.
Pesa circa 60 grammi ed è un piccolo capolavoro della natura, scrigno perfetto di nutrienti oggi decisamente rivalutato dalla dietetica. E quale modo migliore di gustarne tutta la genuina bontà se non semplicemente à la coque, ovvero secondo la parola francese che vuole riprodurre il grido della gallina che lo ha deposto? Il segreto è nel tempo di cottura: non più di 3 minuti dal momento in cui si immerge con delicatezza (aiutandosi con un cucchiaio o un mestolo) nell’acqua in ebollizione. L’uovo alla coque è perfetto se il tuorlo è liquido e tiepido e l’albume si presenta bianco e leggermente rappreso. Qualche grissino o bastoncino di pane tostato (o di pasta sfoglia per una versione da chef), un divertente “cappellino” colorato e l’uovo diventa la star della tavola.
Perfetto in estate, è in ogni stagione la migliore arma per far mangiare la frutta anche alle piccole pesti che la detestano: il frullato, che passione! I più buoni si preparano solo con frutta sbucciata, fatta a pezzi, meglio se molto matura perché così non c’è bisogno di aggiungere zucchero. Un buon frullato si prepara anche solo con l’acqua, ma quando si arricchisce di latte si trasforma in una merenda sostanziosa da sorseggiare con gli amici e da portare anche al parco in un contenitore ermetico. E per di più la merenda ha ogni giorno un colore diverso: dal bianco del cocco al blu del mirtillo, passando per il rosa delle fragole, il verde del kiwi, il giallo dell’ananas. Il trucco goloso? Sostituire una parte del latte con yogurt o con un cucchiaio di gelato alla vaniglia.
Arriva un bastimento carico di.. crema di verdura. Che sia un passato di verdure miste o una crema – di zucca, spinaci, cipolle o lenticchie – il segreto è “nascondere” foglie o pezzetti, frullando il tutto fino a rendere irriconoscibile il vegetale di partenza. Per servire questo piccolo mare di vitamine si prende una rosetta o un pane rotondo raffermo, se ne taglia una fetta rotonda dalla sua sommità si svuota delicatamente con un cucchiaio e si riempie con la zuppa calda, usando la fetta rotonda come coperchio o appoggiando (soprattutto se la crema è densa) un triangolo di pane toscano tostato a formare una vela. L’unico rischio è dover svuotare spesso altre pagnottine... per tante altre “crociere” gastronomiche.
Non solo sogliola: che è sì un pesce versatile da preparare, dal sapore delicato, tenero, senza lische e per questo amato anche dai più piccoli ma non l’unico da proporre ai tuoi bimbi. Perché non provare anche le alici da cuocere in forno cosparse con pangrattato arricchito di erbe aromatiche: a torto catalogate come “pesce povero” sono invece ricche di proteine e di sali minerali e povere di grassi. E che ne dici di portare in tavola… uno squalo come il palombo cotto con pomodorini e prezzemolo? L’alternativa ai bastoncini è il merluzzo tagliato a dadini, passato nella farina di mais e fritto in poco olio extravergine di oliva. Per non parlare di un evergreen come le polpette preparate con nasello, patata lessa e un uovo da far dorare in padella con pochissimo olio: perfette per tutta la famiglia.
Piastra caldissima, cottura svelta, sale rigorosamente a fuoco spento: i piccoli trucchi dello chef per una bistecca perfetta, facile da masticare e di facile digestione anche per i più piccini. Con l’aiuto del macellaio si fanno preparare bistecche di forma rotonda e per servirle si travestono da… signora Matilde. I capelli si arricciano con la lattuga tagliata a striscioline, la bocca è una falda di peperone rosso, gli occhi due olive o due pomodorini ciliegia, due fettine di sedano le sopracciglia, carote tritate per il naso e fettine di cetrioli per un largo e allegro sorriso. Una elegante signora non esce mai senza i suoi gioielli: una collana di corallo fatta di ravanelli rotondi, due cipollotti tagliati a ciuffo come orecchini. Buon appetito!
Davanti all’arrosto di carne son sbuffi e mugugni? Cambiamogli forma! Invece di un paio di fettine sottili, servite come di consueto, prendiamo mezza patata cotta in forno e sistemiamola sul piatto, tagliamo una fetta di arrosto spessa un centimetro circa, ricaviamone dei cubetti, infilziamoli su tanti stuzzicadenti e trasformiamo la patata in un simpatico riccio. Anche il pollo avanzato – soprattutto il pallido petto - sfilettato e condito con un po’ di maionese, carote a filetti, una foglia di lattuga e un cucchiaino di succo di limone riempie un pane arabo a tasca tagliato a metà che con un manico fatto da strisce di peperone è una borsetta da gustare. Naturalmente riservato alle bimbe!
I grandi lo chiamano finger food, e i piccoli di casa sanno bene che tutto ciò che si può mangiare in un boccone, e con le mani, è davvero più buono. Se c’è in programma una festa con tanti piccoli amici andranno benissimo dei quadrotti di focaccia o di polenta fatta raffreddare, dei cubetti di mortadella e, se la mamma ha un po’ di tempo, anche delle minipizzette fatte con pancarré tagliato rotondo, una fetta di pomodoro e un dadino di mozzarella da passare per appena qualche minuto in forno a formare un piccola leccornia da gustare in un lampo. E per i dolci? Anche in questo caso chiediamo aiuto al pancarré, tagliato con uno stampo a cuore e cosparso di marmellata di fragole, oppure a una crespella con crema di cioccolato da arrotolare e tagliare a rondelle.
Alzi la mano chi non ha sognato di avere come amico Remy, il topino-cuoco inventato dalla Disney-Pixar nel film Ratatouille che trasforma il timido apprendista cuoco Linguini in uno straordinario chef e incanta il palato del critico Ego. Conquistare i nostri piccoli gastronomi con una “ratatouille” è più semplice e veloce di quanto si creda. Bollire una patata e tagliarla a fette, far cuocere per 15 minuti in forno a 180° delle fette di pomodoro e dei dischi di melanzana di circa 2 centimetri di spessore conditi con olio, aglio tritato, maggiorana e timo. In una pirofila leggermente unta si formano delle torrette con le verdure – per averle perfettamente rotonde si può usare un coppa pasta – alternate a foglie di basilico. Dieci minuti a 180°, un filo di olio extravergine di oliva crudo et voilà, il gioco è fatto!
Ha la giusta quantità di nutrienti, è buono, è un piatto completo. E in più cucinarlo può diventare una esperienza da condividere con i propri bambini, magari di domenica quando c’è un po’ più di tempo. Piatti irripetibili perché ogni volta lavorare con il piccolo chef è una inesauribile fonte di sorprese e divertimento. Qualche spunto? Un classico piatto della festa come la lasagna: un castelletto di pasta, ragù di carne e besciamella. Il bambino può “mettere le mani in pasta” e aiutare la mamma a confezionare i vari strati prima del passaggio in forno per ottenere la croccante crosticina dorata. E ancora un primo piatto: gli spaghetti con il sugo di polpettine e pomodoro; al piccolo aiutante il compito di preparare le piccole palline di carne che la mamma cucina con il pomodoro.
Un martedì alla francese con una versione semplificata e giocosa del raffinato e ghiotto fagottino di mele d’oltralpe. Niente paura: per preparare questa variante nostrana basta un rotolo di pasta sfoglia da tagliare con la forma di un pesce e qualche piccola incisione per disegnare bocca, branchie e coda. Si sistema su una placca da forno spolverandolo di zucchero semolato e si riveste con fettine di mela spesse circa 5 millimetri, leggermente sovrapposte per ricordare le scaglie del pesce. Una spolveratina di zucchero a velo, 15 minuti in forno a 180°C e la prelibatezza del martedì è pronta, magari da gustare anche un altro giorno della settimana...
I bambini diventano protagonisti anche se... sono loro a cucinare. Niente paura, la cucina è in salvo, perché all’ora del pasto basta mettere al centro del tavolo in diversi piatti e contenitori tante verdure di stagione tagliate a cubetti o striscioline, una bella insalatiera colma di lattuga e pomodorini ciliegia, una ciotola di mais o di pasta di piccolo formato. Tante forme e colori sono una vera e propria istigazione... all’arte di preparare una bella insalatona in una capiente ciotola o in un piatto rettangolare. Ognuno dei piccoli commensali si serve dai contenitori e prepara la propria insalata, dando spazio a creatività e fantasia per una gara di “attacchi d’arte” piena di vitamine e gusto. Chi sarà l’artista più bravo a mescolare forme, colori e sapori?
Mai pensato di dipingere con la frutta su un piatto bianco? Ci si può sbizzarrire creando perfino un paesaggio: sotto un sole con i raggi di spicchi di arancia o mandarancio c’è un’automobile nuova di zecca fatta di cubetti di melone con due ciliegie come ruote. La nostra nuova fuoriserie è pronta per raggiungere quell’albero con la chioma di fettine di kiwi e qualche pezzettino di fragola che spunta qua è là tra i rami. E per il tronco è sufficiente un cilindro di banana. Gli spicchi di arancia pelati a vivo sono ideali anche per comporre un semplice fiorellino, guarnito con foglioline di menta o triangolini di kiwi, tutto da ammirare e da gustare.
La verdura e i legumi, la prova del fuoco per ogni genitore. Qui occorre mettere in campo una vera e propria strategia per espugnare la diffidenza dei più piccini. Ma è facile giocare con la fantasia, trasformando una zucchina lessata ripiena di formaggio fresco in una barca: un piccolo gambo di sedano diventa l’albero maestro e un triangolo di pancarré leggermente tostato – o un triangolo di formaggio a fette - sarà la vela. Palati conquistati con le frittelle di purea di ceci o di fagioli (si possono usare i legumi in scatola) mescolata con una patata bollita e trasformate in una leccornia a cui non sapranno resistere. Il tocco in più: trasformare ogni frittella in un simpatico pagliaccio con rondelle di carota per gli occhi e una strisciolina di pomodoro per una sorridente bocca.
Se è di agrumi può fregiarsi del titolo di marmellata. Per tutti gli altri doni della natura – dalla A di albicocca alla Z di zenzero - si chiama invece confettura. Comunque sia, il composto di metà frutta e metà zucchero è ancora amatissimo dai bambini: direttamente sul pane per merenda, come ingrediente di una deliziosa crostata, gustoso ripieno di una crêpe, oppure da mangiare golosamente con il cucchiaino. Anche chi ha poco tempo può giocare con frutta e zucchero. Mai provati i frutti di bosco (impareggiabili le more e i mirtilli) cotti per dieci minuti in poco zucchero e acqua? Una ghiottoneria da aggiungere allo yogurt magro o sul gelato fiordilatte per conquistare i palati dei bambini di tutte le età...
Il Club Sandwich, nato secondo la leggenda in una casa da gioco nell’America di fine Ottocento, si trasforma in un prezioso alleato per la mamma sempre a caccia di novità alternative al consueto primo-secondo-contorno. Ecco una variante leggera e nutriente che può diventare un pasto completo per le piccole pesti di casa, sempre con il fascino del sandwich “da grandi”. Tre fette sottili di pane toscano leggermente tostate si trasformano in un piccolo castello delle meraviglie: al primo piano una farcitura di petto di pollo grigliato, al piano nobile uova sode e pomodori a fettine e una foglia di lattuga. L’alternativa più raffinata: sostituire il pollo con filetto di sogliola al vapore e le verdure con zucchine grigliate.
Tutti al parco, nel verde per giocare, correre, saltare e… gustare piccole sorprese che escono come per magia da quella “misteriosa” borsa colorata della mamma. Per un picnic da dieci e lode basta un po’ di fantasia e qualche piccolo trucco. Una focaccia rotonda tagliata a metà e imbottita con prosciutto cotto, una foglia di lattuga tagliata a striscioline e qualche fetta di pomodoro: ecco pronto un ghiotto contenitore tutto da divorare. Per essere in sintonia con la natura l’insalata di pollo mimosa è semplicissima da preparare: pollo lessato e verdure di stagione, una salsina leggera a base di senape, olio e aceto e su tutto la “mimosa” di uova sode passate al setaccio.