A tavola con i colleghi

Li hai appena salutati in ufficio e ora sei pronta ad accoglierli nella tua sala da pranzo. Possono essere i tuoi colleghi nell’open space oppure il capo.

Invitarli a casa e saperli ricevere con garbo e stile è il miglior modo per stabilire rapporti amichevoli e segnare dei punti in tuo favore.

A tavola con le colleghe

Tovaglia

L’allestimento della tavola può diventare un esercizio di buon gusto ed eleganza che ti fa guadagnare qualche punto, in stima e simpatia, con le colleghe. Mai strafare: nessuna ostentazione: meglio poco che essere criticate per il troppo, che non migliorerà la vostra vita in ufficio. La tovaglia è semplicemente bianca: lino o fine cotone, di bella fattura. I tovaglioli coordinati. Se proprio ne hai trovati di bellissimi di carta (e ce ne sono) usali: in una situazione come questa crea un’aria famigliare.

Piatti e bicchieri

I piatti potranno essere di porcellana inglese, se li hai o te li hanno regalati. Oppure di porcellana bianca. I bicchieri sono il tuo asso nella manica per il “ gioco della cromoterapia da tavola” in cui coinvolgere a sorpresa le tue colleghe. Sono quelli in vetro e cristallo, antichi o moderni o vintage, della tua collezione. Non possiedi una collezione personale, ma semplicemente esemplari casualmente spaiati? Meglio ancora. A ogni collega un bicchiere di colore diverso, abbinato alla sua personalità: quello rosso rubino per la vicina di scrivania impetuosa, quello blu cielo per la più aristocratica, quello verde smeraldo per l’inguaribile ottimista, quello rosso mirtillo per la più timida e introversa. Chi colleziona costose bottiglie d’acqua minerale di design, può anche riciclare quelle come contenitori per le bevande, tranne il vino. Un modo, per la collezionista compulsiva, per ammortizzare la spesa.

Posate

Sempre bene una posateria classica. Non eccedere, invece, nel contemporaneo. Consigliabilissime e di tendenza le posate in plastica colorata che fanno il verso ai raffinati vecchi servizi d’argento. Abbinarle ai bicchieri colorati sarà la vera sfida. Si comprano anche in monoset da un cucchiaio, una forchetta, un cucchiaino, un coltello, di un unico colore. Solitamente riscuotono un grande successo: con le colleghe farai un figurone e sarai certamente copiata.

Disposizione degli ospiti

Quando la tavola è composta da sole donne, nel caso il tavolo non sia rotondo, il posto a capotavola di fronte alla padrona di casa diventa il posto d’onore. A una delle tue colleghe toccherà questo posto. Assegnalo tu con tatto, rispettando, se ci sono, le gerarchie dell’anzianità. Per il resto, favorite con la disposizione a tavola delle persone la socializzazione fra le colleghe che sono meno in confidenza, per evitare di replicare l’effetto gruppetto dell’ufficio o conversazioni troppo prevedibili e noiose. Salvo conclamate incompatibilità caratteriali, che mettano la serata a rischio furioso litigio e che richiedano quindi una “minima distanza di sicurezza”.

Altri complementi a tavola

Centrotavola floreale in cui il bianco ritorna ad equilibrare con decisione il gioco cromatico che hai osato con il vetro e cristallo dei bicchieri spaiati ad arte e sapientemente abbinati alla personalità delle colleghe. Massima semplicità . E in sottofondo? Non il rumore della fotocopiatrice, ma – assolutamente da provare – le canzoni di Dalida. Per andare sul sicuro, le grandi voci femminili delle regine della musica leggera italiana.

A tavola con il gruppo di colleghi

Tovaglia

La parola d’ordine è disordine, ovvero rompere lo schema della quotidianità del lavoro. È bene servire subito un leggero aperitivo: vino o champagne, finger food, vol-au-vent, stuzzichini, salatini e piccoli canapè da offrire su vassoi “vestiti” con tovaglioli. Si spezza l’imbarazzo e la conversazione decolla. La tavola, senza dubbio non formale, può essere apparecchiata con fantasia: le tovagliette in bambù, i set americani in cotone, magari differenti, sono perfetti.

Piatti e bicchieri

A ciascun commensale un piatto piano, ampio in terracotta, per cominciare, se l’idea della bourguignonne, piatto dell’amicalità, ti sembra adatta per aumentare il tasso di convivialità della serata. Indispensabile lo speciale fornello a spirito con la casseruola in ceramica da fuoco coordinata da mettere al centro della tavola. Effetto sorpresa per il piatto di portata che ospita la carne già tagliata a bocconi: un bel vassoio giapponese, anch’esso in terra cotta, in contrasto con i sottopiatti . Bicchieri lineari, quasi anonimi, facili da tenere in mano.

Posate

Coltello a destra e forchetta a due punte (quella ad hoc per la bourguignonne con il manico lungo e l’impugnatura isolante, ad esempio in legno) a sinistra. Ogni posata è caratterizzata da un simbolo, per impedire di confonderla quando la si pone nella casseruola per la fonduta. Esistono in commercio anche appositi set con pentola per bourguignonne dotata di sedi magnetiche per mantenere le forchettine nella posizione corretta.

Disposizione degli ospiti

Il “disordine “ deve seguire anche nella disposizione a tavola: mischiarsi il più possibile, rispetto alle abitudini della vita d’ufficio. Possibilmente alternanza donna-uomo nei posti a tavola. Insomma, è bene evitare di riprodurre anche nel salotto di casa i gruppi di lavoro fra colleghi e le solite dinamiche di aggregazione o la stessa disposizione esistente nelle isole dell’open space aziendale. La serata potrà così regalare qualche piacevole sorpresa e inaspettati e nuovi argomenti di conversazione.

Altri complementi a tavola

Una vecchia bottiglia colorata come portafiori: massima semplicità, minimo ingombro. Anche qualche oggetto ironico che si riferisca alle attività comuni può essere divertente. La conversazione deve essere in primo piano, soprattutto su argomenti che raramente vengono toccati in ufficio; la tavola non deve essere quindi particolarmente barocca.

A tavola con i colleghi

Tovaglia

Sono tutti uomini, sono i tuoi colleghi di lavoro. E li hai invitati a cena a casa tua. Magari sei l’unica donna dell’ufficio; sicuramente la sola di questa serata conviviale. Con quale tovaglia apparecchiare? Questa volta non si tratta solo di fare bella figura, ma di organizzarsi al meglio. Ospitale, ma anche pratica. La tua arma segreta? Il buffet: ti permetterà di coccolare, con prodotti tipici italiani di grande qualità e ottimi vini, i tuoi ospiti, i quali, però, si serviranno da soli. Per te una incombenza in meno. A tavola tovagliette in feltro, in juta o in materiali volutamente grezzi, di gusto elegante, quasi un po’ maschile nella sua essenzialità. I tovaglioli puoi sceglierli di un bel cotone a disegni geometrici o a righe. Puoi giocare sui toni dei materiali che userai.

Piatti e bicchieri

I piatti di ceramica o smaltati, bianchi o di colore grigio o crema, e i bicchieri di vetro, magari fumé, sono moderni nelle linee. Non leziosi. Un altro consiglio per alleggerire i tuoi compiti: accanto al buffet puoi allestire due piccoli tavoli di servizio, uno per le stoviglie pulite e l’altro, magari un carrellino facile da trasportare, per quelle sporche, da sgomberare rapidamente durante la cena. Un piccolo trucco per favorire con stile il clima collaborativo nella gestione operativa cena da parte dei tuoi colleghi, che così si sentiranno anche più a loro agio.

Posate

Saranno ordinatamente disposte sul tavolo di servizio, accanto al buffet, in comodi vassoi. Un bel servizio di posateria in acciaio inox di design è bello da vedersi e di facile manutenzione. Sempre, però, che il modello non privilegi troppo l’estetica rispetto alla funzionalità. Per quanto innovativi nella forma – è bene ricordarlo - coltelli, forchette e cucchiai devono avere un peso ottimale e un manico facile da afferrare: la lama dei coltelli deve essere abbastanza larga per tagliare bene e l’incavo del cucchiaio deve avere sufficiente profondità, i rebbi della forchetta devono essere adatti a infilzare facilmente il cibo.

Disposizione degli ospiti

Per la disposizione dei posti, si può applicare la tradizionale regola della precedenza: alla destra della padrona di casa il collega più anziano o quello appena trasferito nel vostro ufficio o quello che, ad esempio, è invitato per la prima volta. In alternativa, il posto di fronte alla padrona di casa è considerabile come posto d’onore. Ma in una cena a buffet fra colleghi una certa informalità può aiutare il buon clima fra i convitati. Competerà a te gestire la conversazione e ispirarla con nuovi argomenti per evitare che la serata sia monopolizzata da argomenti come calcio e motori.

Altri complementi a tavola

Anche per la decorazione della tavola si può puntare su materiali molto naturali, di bell’effetto: piccoli sassi, ad esempio, usati per realizzare in modo creativo i segnaposti (utili se si è in più di otto persone), rappresentano una scelta di continuità con la semplicità dei piatti, con le tonalità delle tovagliette e dei tovaglioli. I sassolini di forma appiattita, su cui scrivere, con un apposito pennarello in bella grafia, i nomi di battesimo degli invitati.

A tavola con il capo

Tovaglia

Hai invitato a cena il capo. Da lui dipende la tua carriera, d’accordo. Ma non è il caso di strafare. La sala da pranzo di Nerone prevedeva nuvole di profumo vaporizzate sugli ospiti. Anche tu come l’imperatore vorrai rendere la serata indimenticabile per il tuo ospite, impressionandolo al meglio. Ricorda però di non mettere mai in imbarazzo nessuno. Una tavola elegante non deve eccedere con troppi elementi, quindi tovaglia bianca, non preziosa ma con un tessuto di qualità.

Piatti e bicchieri

La scelta di forme e materiali è infinita: grès o porcellane più delicate , lisci, bianchi, vetrinati, a tinta unita, o in colori delicati o vivaci. Possono essere decorati con bordure in colori contrastanti, dipinti a mano con disegni astratti, geometrici o figurativi. Le decorazioni stampate sono una alternativa. La regola comunque è facile: più il piatto è elaborato tanto i bicchieri devono essere semplici. E ovviamente di qualità.

Posate

Nessuna affettazione. Ricorda sempre che la chiave per le buone maniere è la naturalezza, la semplicità. Un set di posate attuale è il partner perfetto di una tavola contemporanea con linee fluide ultrasottili di coltello, forchetta e cucchiaio, che creano una sobria eleganza. Ma ci sono anche le posate nuove di ispirazione tradizionale, se non si è ereditato un bel servizio di famiglia. Una chicca: per accompagnare un dolce al cioccolato un cucchiaio in osso risulta complementare da un punto di vista cromatico.

Disposizione degli ospiti

È il padrone di casa a indicare senza esitare il posto agli ospiti . Se il capo è accompagnato dal coniuge o dal partner, è bene ricordare che marito e moglie, sposati da oltre un anno, non siedono vicini; i fidanzati e gli sposini sì. Il posto d’onore sarà senza dubbio quello che assegnerai al vostro superiore: alla destra del padrone di casa per una signora e alla destra della padrona di casa per un uomo. Da prediligere il servizio alla russa, vista l’occasione un po’ formale: servire i commensali o dal piatto di portata o porgendo loro il piatto già riempito.

Altri complementi a tavola

Segnaposto divertenti ma di buon gusto o un centrotavola con frutta, se in stagione fragole o fragoline selvatiche. Le candele, come quasi sempre, possono andare bene, se non in numero eccessivo. Anche le erbe aromatiche usate come decorazioni sono un’idea originale: disposte in piccoli vasi di vetro, diventano una composizione di grande effetto cromatico, grazie alle diverse sfumature del verde.

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