Tovaglia
La tovaglia a quadretti è un simpatico elemento della tradizione popolare, che crea subito un’atmosfera rilassata, divertente e anche un po’ ruspante. Piacerà un po’ a tutti. E li farà sentire tutti molto “in famiglia”. Una scelta tradizionale per una famiglia che cambia. Grandi tovaglioli in tinta unita che riprendono la tonalità della tovaglia. Un tocco di freschezza non guasta, se d’estate: dei semplici fili d’erba annodati come fermatovagliolo.
Piatti e bicchieri
La ceramica bianca sarà protagonista della tavola. Piatti semplici, moderni e robusti (a prova di lavaggio in lavastoviglie), bicchieri in vetro a fondo piatto, come nelle vecchie trattorie di paese. Di bella ceramica bianca anche i grandi piatti di portata che metterai al centro del tavolo e da cui i tuoi familiari potranno servirsi a piacere. Brocche di terracotta un po’ campagnole per acqua e vino. Tutto ha il sapore di casa, quello di un tempo, e la praticità di oggi.
Posate
Le posate sono quelle quotidiane e, nel caso i commensali fossero davvero numerosi, si possono mischiare a quelle del servizio “buono”. Stando attenti a non fare gaffes e a disporle in modo che ciascuno abbia almeno un pezzo “bello”. Vanno, ovviamente, cambiate a ogni portata; fai in modo da lavarle velocemente e sostituirle, senza badare alle proteste di circostanza.
Disposizione degli ospiti
Mai come in questo caso cercare di applicare rigidamente le regole del bon ton nella disposizione dei posti può risultare un impossibile quanto inutile rompicapo. Combinare a tavola con naturalezza le diverse generazioni può aiutare a creare un clima ideale per unire ancora di più le famiglie della vostra grande famiglia.
Altri complementi a tavola
Al centro di questa lunga e probabilmente affollata tavola ci sarà un bel bouquet di fiori freschi, se fosse possibile di campo, o comunque semplice, che farai preparare tu nel dubbio che nessuno pensi a portare dei fiori. Durante il pasto lo toglierai per fare spazio ai cestini di pane e grissini.
Tutto il clima deve essere all’insegna dell’armonia con un’atmosfera festosa, in cui cercherai di far stare a il più possibile a loro agio coloro che hai riunito con affetto.
Tovaglia
Con i bambini tutto deve essere all’insegna della praticità: la tovaglia non deve temere di essere sporcata e quindi cotoni colorati, magari con una sovrapposizione ulteriore di tovagliette solo per i piccoli ospiti. Ovviamente sono da mettere in conto macchie sparse, bicchieri rovesciati e posate abbandonate qua e la. Nonché giocattoli vari che via via nella serata potranno arricchire la mise en place.
Piatti e bicchieri
Nel caso i bambini siano molto piccoli piatti e bicchieri di plastica vanno bene, solo per loro naturalmente. Gli adulti avranno un servizio tradizionale in porcellana o ceramica, ma non di particolare pregio, l’incidente in simili occasioni è sempre in agguato. I bicchieri per gli adulti, inoltre non dovranno essere calici troppo alti o grandi, i bambini si muovono e possono, senza accorgesene, rovesciare ciò che è alla loro portata. Anche vino e acqua è consigliabile tenerli a distanza di sicurezza.
Posate
Se i bambini sono decisamente piccoli è meglio non apparecchiare con i coltelli e le forchettine devono avere le punte arrotondate. La plastica è meglio del metallo e un’ottima scelta sono anche le posate in materiali ecologici o biodegradabili. Eventualmente si può riportare il nome o un simbolo diverso su ogni posata, la “personalizzazione” sarà apprezzata dai piccoli ospiti e diventerà argomento di conversazione fra loro.
Disposizione degli ospiti
Tutto dipende dall’età dei bambini, se sono molto piccoli siedono accanto ai genitori, o alla mamma, se invece sono più grandi possono far gruppo tra di loro. Si divertiranno molto e gli adulti potranno conversare tranquillamente. Se i piccoli si conoscono già, li si può far sedere secondo le preferenze; al contrario se il gruppo è nuovo, è necessario un minimo di introduzione su argomenti comuni: scuola, playstation e sport di solito aiutano. Di tanto in tanto sarà necessario dare un’occhiata al loro pasto.
Altri complementi a tavola
I complementi verranno da loro nel corso della serata: pokemon, figurine, macchinine o PSP faranno bella mostra di sé. Un minimo di intransigenza però è consigliabile: possono far capolino solo dopo aver terminato il pasto. Per intrattenerli tra una portata e l’altra le matite colorate e i fogli (anche usabili come tovagliette) vanno bene. Niente di pericoloso o danneggiabile va posto sul tavolo, i ricordi di famiglia e le porcellane pregiate le riservate alla prossima occasione.
È una bellissima un’occasione per festeggiare chi si occupa con cura di tutti e di solito prepara piatti buonissimi. E quindi in questo giorno la mamma si riposerà e sarà il papà a preparare qualcosa di speciale per lei cucina. Il tema più semplice e appropriato potranno essere le rose e i fiori in tutte le declinazioni.
Via alla fantasia, allora, ma senza complicarsi la vita.
Tovaglia
L’ideale sarebbe una bella tovaglia di lino ricamata con le rose o con fiori primaverili. Oppure una tovaglia comprata e regalata per l’occasione; non troppo impegnativa ma bella nei materiali e dalla decorazione elegante. Sarà inoltre una bella sopresa per la mamma trovarsi un regalo nuovo proprio a tavola.
Piatti e bicchieri
Come sempre, meglio se in tema, ovviamente se si possiedono i servizi appropriati, in caso contrario sono perfetti i bicchieri in cristallo colorato e piatti in porcellana bianca. Sempre per quel che riguarda i bichieri sono belli e simpatici anche di colori diversi.
Posate
Quel set di coltelli in acciaio colorato rosa che fine a fatto? Se siete fra quelli che non li possedete potete optare per un bel set di posate semplice e funzionale. Per quel tocco in più potete appoggiare sopra i manici delle posate, che sono già sul tovagliolo, una piccola rosa in stoffa o in seta.
Altri complementi a tavola
Un bel centrotavola, creato per l’occasione, di piccole roselline fresche è quel che ci vuole. Per chi è capace, volenteroso e ama far da sé, un origami a forma di rosa per ogni commensale, sarà un magnifico segnaposto. Le più semplici sono eseguibili da tutti e le istruzioni facilmente reperibili nel nei negozi di hobbistica.
Tovaglia
Tutto all’insegna del colore e dell’allegria! Che Carnevale sia, senza paura, a cominciare dalla tovaglia: l’ideale sarebbe trovare una stoffa in tema e fare (o farsi fare) una tovaglia da utilizzare poi ogni anno in questa occasione. Oppure crearne una riutilizzando scampoli di stoffa vari nelle fantasie più varie, non solo divertente ma anche un vero inno al riciclo.
Piatti e bicchieri
Se la padrona di casa ha una vena creativa, e un po’ di tempo, può pensare a decorare dei semplici piatti bianchi in ceramica con soggetti a tema della festa: piccole e semplici mascherine, coriandoli colorati, stelle filanti. Oppure usare dei piatti trasparenti che lascino intravedere la coloratissima tovaglia. Se proprio i bambini sono decisamente piccoli la soluzione più pratica è la plastica: ok a piatti di tutti i colori.
Posate
Anche qui largo alla fantasia. Se si scelgono le posate biodegradabili, ormai facili da reperire perché diffuse un po’ ovunque, si può pensare di decorare con colori non tossici, il manico di ogni posata con qualche dettaglio “carnevalesco” a scelta. E magari anche aggiungendo con il nome di ogni piccolo ospite.
Disposizione degli ospiti
Liberi tutti! Se il Carnevale è festa e allegria, e in un certo senso anche evasione totale, è pensabile di fare un buffet dove ciascuno può prendere ciò che preferisce e poi accomodarsi dove desidera, in uno spazio ovviamente appositamente allestito e dove i bambini non possano farsi male o rompere nulla. Se temete il caos, invece, disponete la tavola tradizionale e lasciate che i bambini si siedano dove preferiscono.
Altri complementi a tavola
Come regola generale per la festa è bene non offrire coriandoli, rischiate di ritrovarveli sei mesi dopo ancora sotto i tappeti, ma abbondare il stelle filanii, facili da pulire e divertenti allo stesso modo. Per ogni piccolo ospite potete pensare anche di mettere una mascherina vicino a ogni coperto, potranno indossarla durante il pasto, per una vera “festa mascherata”.
Tovaglia
La tovaglia di fiandra elegante, da sempre è la regina della tavola. La zia lo sa. Come sa che deve rigorosamente arrivare fino a terra com’era d’uso nelle tavole aristocratiche e non limitarsi a una lunghezza fino alla sedia. Per lei ne sceglierai una écru o champagne per giocare, ad esempio, con i toni del rosso del ricamo dei tovaglioli o di altri elementi della tavola. Nel caso non tu non possieda la tovaglia di fiandra, una di spesso lino bianco andrà benissimo lo stesso.
Piatti e bicchieri
Un servizio di piatti di ispirazione settecentesca e bicchieri cilindrici magari con un piccolo bordino in oro. Comunque, sono adattissimi anche dei bei calici in uno stile più semplice e moderno. Possibilmente di cristallo però. Interessante anche l’idea di bicchieri a coppa rossa, se la zia non è intransigente con la regola che vuole materiali trasparenti per apprezzare il colore dei vini.
Posate
Molto più semplici di quelle barocche, le posate in stile "barocchino", hanno il manico che verso il basso si allarga a spatola e si arricchisce di una decorazione incisa. Se la zia è donna di spirito, perché non azzardare un set di posate rosso rubino in plastica di design con motivi stampati? Coltelli, cucchiai, cucchiaini, ispirati allo stile baroccheggiante delle posate italiane dell’800, però rivisitate in chiave ultra moderna. Sono stilose e abbastanza economiche (intorno ai 20 euro).
Disposizione degli ospiti
La disposizione a tavola si basa sulla tradizionale regola della precedenza. Nel caso di una signora invitata da una coppia: i padroni di casa dovrebbero sedere ai lati opposti della tavola, uno di fronte all'altro. Alla destra del padrone di casa si dovrebbe dunque far sedere la signora (la zia) per la quale si ha maggiore riguardo.
Altri complementi a tavola
Un candelabro in argento del’900 e piccoli soprammobili. Questa è una delle possibilità per il centro tavola. Si può puntare anche sul tovagliolo, da giocare come una vera decorazione. Servono un pizzico di manualità, foglie di rosa e tovaglioli rossi. Si legano le due estremità con un cordoncino e si modellano le rose con le mani aprendo i lembi del tessuto. Aggiungere rametti di foglie vere e il bocciolo fresco di una rosa.
Tovaglia
Come per i genitori, anche per i suoceri la regola aurea è usare le apparecchiature che proprio loro ti hanno regalato. E quindi via libera alla loro tovaglia, qualunque essa sia: preziosa o no, colorata o bianca. L’importante è che sia impeccabile: fresca di bucato e perfettamente stirata. Altrimenti una tovaglia bella, di fiandra o di lino. I suoceri devono sentirsi ben accolti. Lo stesso i tovaglioli: bianchi di lino, rifiniti a mano, intramontabili.
Piatti e bicchieri
Porcellane di famiglia, se si possiedono. Altrimenti quelle della tua lista di nozze, cioè le più belle che hai. Anche se i suoceri vengono a cena tutte le settimane, è bene accoglierli sempre con eleganza. I bicchieri seguono a ruota. Cristalli trasparentissimi anche se non vanno in lavastoviglie... qualche piccolo sacrificio lo meritano. Nulla deve essere sbeccato o trasandato.
Posate
La scelta molto classica e sobria della tovaglia permette di variare con la posateria: il servizio d’argento resta nel cassetto e l’acciaio è all’onore. Per evitare la sgradevole sensazione di “pranzo dalla regina”, le posate non saranno le più importanti che hai, ma quelle di tutti i giorni per suggerire un messaggio d’affetto: siete sempre i benvenuti.
Disposizione degli ospiti
La serata con i suoceri, soprattutto se non c’è totale confidenza, preoccupa sempre un po’. Per partire nel modo giusto è bene farli disporre a tavola in modo opportuno. A destra del padrone di casa dovrebbe sedere la suocera, a sinistra sua madre. Alla destra della padrona di casa siede il suocero, a sinistra il padre. Ma sono regole che possono essere trasgredite tranquillamente se i tuoi suoceri sono anche i tuoi amici.
Altri complementi a tavola
Non è il caso di inventare effetti speciali. I fiori però sono sempre belli e graditi. Non è necessario che siano pregiati: è la freschezza che conta, non la rarità delle piante. La suocera lo noterà sicuramente, ancor di più se sono i suoi preferiti. Se poi è lei stessa a portarli, la scelta è praticamente fatta.
Tovaglia
La tovaglia è quella della nonna. Sopra, per evitare danni agli eventuali ricami, ne puoi stendere una più semplice che fungerà da coprimacchia. Poche cose per far rivivere le vecchie storie, i segreti non più segreti e gli aneddoti di famiglia, quelli che non ti stanchi mai di raccontare e ascoltare. Per lasciarti andare ai ricordi con i tuoi figli e il coniuge. Ma scommettiamo che ti senti a tuoi agio con i tuoi cari anche se in tavola regna lo stile contemporaneo più estremo? Il tessuto a quadri bianchi e blu, venduto come strofinaccio, sarà il tuo ampio tovagliolo che, se serve si annoda anche come bavaglino per il più piccolo di casa. Tovagliette e runner di gomma pesante ondulata, nei toni del blu-turchese , in contrasto con il tavolo liscio e chiaro. Quanto è facile lavarli, quanto è bello, anziché stirarli, giocare con i nostri bambini.
Piatti e bicchieri
Ancora i piatti della nonna per chi è in vena di “lessico familiare” e di ricette, gusti e profumi indimenticabili dell’infanzia. Oppure la grande funzionalità a piccoli prezzi che ci propone il design del nord Europa per chi bada di più al risparmio di tempo e alla razionalità degli oggetti. Bicchieri e piatti magari in vetro verde bottiglia, sobri, ma anche un po’ insoliti. Per personalizzare un po’ la tavola non guasta qualche allegra terrina di ceramica a forma di ortaggio. Andiamo un po’ fuori stile, ma che importa?
Posate
Nel reparto casalinghi trovi da abbinare a piatti e bicchieri i set di posate che vengono dai fiordi. Alcuni servizi hanno forme talmente minimal che assomigliano a quelle che trovi nel vassoio quando servono i pasti sull’aereo. Ma piacciono, in fondo …. Stoviglie comode, essenziali, magari economiche, ma un po’ fredde quelle che arrivano dal nord? La cucina italiana, che riempirà i tuoi piatti, ha abbastanza calore per portare il sole sulla tua tavola, riscaldandola con i sapori generosi.
Altri complementi a tavola
Ciò che rende straordinaria la normalità e speciale la quotidianità sono i dettagli e la tua creatività. Ti serve ispirazione? Arcimboldo, pittore italiano del’500. Attingi a piene mani, come faceva lui nei suoi dipinti, dall’orto italiano. La tavola sarà la tua tavolozza, i colori sono quelli della natura nostrana. Per una mise-en-place divertente dei tuoi pranzi e delle tue cene in famiglia. Il centrotavola potrà essere un piccolo vassoio di verdure, disposte con eleganza e ben pulite, che eventualmente possono essere sgranocchiate fra una portata e l’altra. Un decoro-crudité.
Tovaglia
Pizzo, lino o un batista finissimo, più semplice. O di mussola a tinta pastello, con ricami. Se ti hanno regalato loro la tovaglia, userai quella oppure una piccola licenza poetica: una tovaglia a fiori plastificata, ma arricchita dagli eleganti dettagli delle stoviglie e delle decorazioni, e, comunque, nel suo genere, scelta in materiale di grande qualità e dalla fantasia raffinata. Non mancano oggi sul mercato tessuti-non tessuto lavabilissimi che fanno fare ottima figura.
Piatti e bicchieri
Alle tovaglie più classiche, in fiandra e ricamate accompagnare i piatti semplici o di famiglia. I genitori apprezzeranno l’uso di apparecchiature ereditate. Lo stesso discorso vale per i bicchieri: userai quelli che ti hanno regalato loro, se no quelli che erano della nonna, della zia, ecc. Solo come ultima possibilità quelli scelti da te. E comunque mai troppo elaborati, sei in famiglia, non devi ostentare nulla.
Posate
Vale lo stesso discorso fatto per tovaglia, piatti e bicchieri: se sono stai loro a regalarti il servizio si posate, userai proprio quello. Se no quello acquistato da te. Anche d’argento, se l’hai trovato d’occasione in qualche viaggio. Mai e poi mai, ma forse è inutile dirlo, posate di plastica. I genitori vanno accolti al meglio, sempre.
Altri complementi a tavola
Sempre qualcosa che richiami l’affetto, ricordi comuni del passato, persone alle quali i tuoi genitori hanno voluto bene. Il centrotavola della zia, la caraffa di un’amica di mamma. Comunque sempre oggetti con un significato, anche se non necessariamente perfettamente corrispondenti al tuo gusto attuale. Ricevere i genitori è un atto d’affetto, innanzitutto.
Tovaglia
Un telo verde acceso sulla nostra tavola, non necessariamente una tovaglia: basta uno scampolo di tessuto vivace, un souvenir di un viaggio fatto con i ragazzi. Nasce così lo spunto per un party improvvisato o una cena allegra. I tovaglioli possono mescolare stili diversi. Tutto è fusion/confusion, come il cibo, del resto. I ragazzi e i loro racconti sono al centro dell’attenzione.
Piatti e bicchieri
Per una cena giovane niente di formale. Sedie, nel caso panche o sgabelli, quello che si trova in casa. Come i piatti: se ne hai di esotici o bizzarri tanto meglio, i ragazzi apprezzeranno, se no quelli di tutti i giorni, gli adolescenti detestano le cerimonie. Per i bicchieri vanno benissimo quelli dei mercatini, anche spaiatissimi; se no quelli dell’Ikea. Se sono appassionati di design, e talvolta i giovanissimi lo sono, le cose si complicano un po’. Potremmo riesumare quelli di Phlippe Stark.
Posate
Un dettaglio di eleganza e di rigore nostrano, come variazione sul tema. Il vecchio servizio della nonna di posate, anche d’argento sarà valorizzato dalle tinte forti della tavola globale e dei suoi ingredienti. Ma se il menù che hai scelto lo prevede, puoi anche fare a meno della posateria.
Altri complementi a tavola
Per il tuo party decorazioni semplici, se sei in grado origami di carta per segnaposto o pietre raccolte al mare e colorate dai ragazzi quando erano piccoli, senza indulgere troppo alla malinconia genitoriale…Per la luce, candele, lumini, lanterne disposte non necessariamente sulla tavola, ma qua e là nella sala da pranzo. Per l’addobbo della tavola frutta esotica, se apprezzano, oppure fiori del giardino o del fioraio. Quasi nulla è off limits per una tavola dallo stile giovane.