A tavola con ospiti imprevisti

All’improvviso una tavola accogliente e ben apparecchiata. Per non lasciarti mai sorprendere, sorprendi tu con gusto ed eleganza gli ospiti dell’ultimo minuto.

In queste occasioni contano la spigliatezza, le capacità organizzative e una simpatia naturale più che grandi mise en place della tavola.

A tavola con gli invitati improvvisi

Tovaglia

I tuoi ospiti ti colgono all’improvviso, ma non certo sprovveduta. Dal gesto energico di stendere una bella tovaglia in tessuto colorata sulla tavola prenderà al via una serata all’insegna della spontaneità. Nulla di studiato, solo un pizzico di buon gusto. La carta di buona qualità dei tovaglioli, banditi dalle apparecchiature “come si deve”, in questo caso sarà perdonata dai tuoi ospiti. E diventerà il Leitmotiv decorativo della tavola. Un trucco: tenerne in casa una piccola scorta acquistata scegliendo fra le tipologie in commercio, deliziose nelle mille fantasie e curate nei materiali, anche in versione biodegradabile per il rispetto dell’ambiente. No, in ogni caso, ai tovaglioli di carta sciatti, anonimi e scadenti.

Piatti e bicchieri

Vetro per i bicchieri. Inutile tirare fuori all’ultimo momento il servizio buono, ma nemmeno è consigliabile far degustare ai commensali il vino nella plastica o nella carta. Il set di bicchieri corrente, moderno, semplice, ma carino, che hai appena comprato andrà benissimo. Più tolleranza per i piatti: vanno bene anche di carta, se di un bel materiale, coordinati con i tovaglioli e davvero resistenti. Risolveranno il problema di smaltire le pile accumulate da lavare: il rovescio della medaglia dell’improvvisata.

Posate

I tuoi amici ospiti continueranno a farti belle e allegre improvvisate, se non infliggerai loro la tortura delle posate di plastica bianca o trasparente, tristi e dozzinali, quelle che si comprano a sacchetti nei supermercati. Imbarazzanti, se messe alla prova del taglio di un arrosto, seppur tenerissimo e ben cucinato. Se non hai un set di posate in plastica di design, davvero belle e di un materiale resistente, ricorri alla posateria che usi tutti i giorni. Meglio un coltello di acciaio con il manico in plastica (non bruciacchiato però!) e una lama che taglia per bene che vedere una posata di plastica spezzarsi e saltare per aria in mano a uno dei tuoi invitati che, nel migliore dei casi, resterà un po’ mortificato.

Altri complementi a tavola

La carta paglia è utile da tenere in casa per tanti usi. Ma è anche bella a vedersi. Portarla in tavola come motivo decorativo è semplice. Facendo degli allegri, veloci e sbarazzini cartocci per la dose di pane di ogni singolo commensale. Per servire le porzioni dei tuoi croccanti fritti a modi “cibo di strada” comprato in un chiosco. Per avvolgere e legare con uno spago dei vasetti di piantine aromatiche o di fiori da usare come centro tavola. Ancora carta, ma “da parati”, se ne avete avanzata un po’, l’ultima volta che avete imbiancato casa: di gran moda in alcuni locali le tovagliette ricavate dagli scampoli avanzati dai decoratori.

A tavola con gli imbucati

Tovaglia

Non li hai invitati e non li conosci. Potrebbero essere due persone, ma anche otto. Con gli imbucati non si sa mai. Inutile sforzarsi di prevedere i loro gusti. Meglio seguire l’istinto. L’arte di ricevere, in questo caso, si rivela in una sufficiente dose di disinvoltura, senza competizione. La soluzione del buffet torna comoda, sia per l’organizzazione dal momento, che, in questi casi, salta anche la pianificazione delle porzioni, sia per rompere il ghiaccio con gli ospiti inattesi. Tutto un po’ rustico, come potrebbe essere il tema della serata, che non risulterà impegnativa né per te, né per gli ospiti. Per il tavolo da pranzo una bella tovaglia, se la possiedi ricamata con inserti di pizzo, ma niente di troppo elegante.

Piatti e bicchieri

Vassoi, piatti, bicchieri, posate, tovaglioli, brocche e piatti di portata è meglio siano disponibili in quantità abbondanti. Utilissimi anche i taglieri e vassoi di legno che fanno molto atmosfera campagnola. E le alzatine in vetro a più piani su cui disporre una certa varietà di stuzzichini e semplici tartine farcite con ingredienti molto semplici, fettine di salame, formaggi spalmabili. Se ne possono realizzare anche impilando dei piatti e poi ricoprendole con una bella tovaglia di un colore forte e di un tessuto sottile che drappeggerai leggermente, come si vede fare nei buffet degli aperitivi dei bar. Sulla tavola da pranzo cestini di vimini per il pane e i grissini.

Disposizione degli ospiti

Gli imbucati, al seguito di qualcuno, spesso si ritrovano a essere tali loro malgrado. Nel farli accomodare a tavola abbi cura di non farli rimanere fra di loro, tutti dalla stessa parte del tavolo. Bonvesin de la Riva, autore di una sorta di galateo medievale scrisse: “Non essere troppo sollecito a prendere posto a tavola senza permesso”. Una regola che si spera sia rispettata dall’ospite imbucato. Alternali con gli altri commensali. Siediti vicino a loro. Sarà un modo per conoscerli e avere magari gradite sorprese. Come perfetta padrona di casa sarai in grado di metterli a loro agio da subito.

Altri complementi a tavola

Per il centro tavola, se proprio desideri metterlo, un bel centrino di cotone con pizzo su cui posizionare un semplice vaso di margherite come tocco country.

A tavola con il VIP

Tovaglia

Vip: persona molto importante, ospite gradito e magari invidiato dalle amiche, ma capitato un po’ fra capo e collo. Più che con i luccichii, cui peraltro sarà abituato nelle sue normali frequentazioni mondane, è meglio osare con l'effetto colore. Bianco e nero: quelli primari. L’armonia degli opposti. Portare il nero in tavola lo hai sempre trovato chic ed elegante a casa degli altri, ma un po’ troppo audace nella tua, e quindi non hai nel cassetto della biancheria la tovaglia total black? Non c’è problema: sarà bianca, perfetta, ben stirata, di lino o di un tessuto raffinato. E i tovaglioli anche saranno quelli bianchi in coordinato. Neri, invece, saranno i dettagli che sceglierai di creare tu. E l’effetto sarà comunque garantito. Ad esempio, un bel cordino di seta o un nastro di raso come legatovagliolo.

Piatti e bicchieri

Anche di fronte al servizio di piatti neri lucidissimi, belli e di grande impatto visti nella vetrina del negozio, hai fatto un pensierino. Ma poi non hai avuto il coraggio di comprarli perché ti sei detta: “non li userò mai”. Pazienza, se è così, i piatti che utilizzerai saranno sempre quelli bianchi del servizio delle occasioni importanti. Se disponibili, dei sottopiatti d’argento vanno benissimo. I bicchieri con la bordatura nera, invece, non li hai? Usa i tuoi calici di cristallo. Andranno benissimo. Il contrasto lo realizzerai giocando sapientemente con il cromatismo dei cibi e dei piatti che servirai in tavola: riso di venere sul piatto bianco, olive e spezie nere in candide ciotoline di ceramica.

Posate

Ovviamente le più belle che hai. Meglio se di design e dalla forma inusuale: daranno credito al tuo buon gusto. Se non le hai, cerca di fartele prestare dagli amici. Come ultima chances usa quelle d’argento che ti hanno regalato al matrimonio, non saranno originalissime ma non stoneranno neppure.

Disposizione degli ospiti

I padroni di casa si siedono ai lati opposti della tavola, uno di fronte all'altro. Alla destra del padrone di casa siete la signora per la quale si ha maggiore riguardo: la vostra Vip, se donna. Alla destra della padrona di casa il Vip, se maschio. A sinistra del padrone di casa la persona che occupa il secondo posto per importanza. È possibile comunque, in alternativa, considerare il posto di fronte alla padrona di casa quale posto d’onore. In generale, vale la buona regola dell’alternanza uomo-donna.

Altri complementi a tavola

Al centro della tavola un vaso di ceramica nero con delle rose bianche, giusto per il contrasto. Se avere dei candelabri, usateli in quest’occasione. Dei piccoli segnaposto (della forma e materiale che volete) vanno benissimo. Per il resto, una buona conversazione.

A tavola con la fashion victim

Tovaglia

La maniaca dell’ultima moda è un’ospite meno difficile di quanto si pensi, ma competere con lei mettendosi a caccia dell’ultima novità di grido è una gara persa in partenza. Se l’esperta di griffes e tendenze sta per arrivare a cena da te, la parola magica è vintage: ciò che andava di moda almeno vent’anni fa. Con un tocco personale, naturalmente. Un taglio di stoffa optical o a fantasia paisley può diventare la tovaglia. Abbinare dei piccoli e leggeri tovaglioli tinta unita che hai nel cassetto non dovrebbe essere difficile. Più fashion di così...

Piatti e bicchieri

Il bicchiere da vino della tua tavola vintage diventa quello della nonna o della zia. Oppure i bicchierini in vendita con i liquori al caffè, che per anni i genitori hanno accumulato nella credenza. Per l’acqua, grandi bicchieri di vetro colorato di uso quotidiano. Se li hai, sono perfetti quelli della Nutella di quando eri bambina. È il momento di tirare fuori anche il servizio di piatti completo che hanno regalato alla mamma o a te (ma – attenzione – almeno due decenni fa!) con una raccolta di centinaia di punti. Le insalatiere e le ciotole di plastica degli anni’70, se in buone condizioni, sono un’altra risorsa da sfruttare. Ma anche in qualche vecchio set di stoviglie da pic nic si può trovare qualche oggetto interessante.

Posate

In fondo a qualche cassetto ne avete ancora qualcuna. Spaiata naturalmente, ma va bene lo stesso: sono le posate di latta o alluminio con qualche decorazione floreale sull’impugnatura, che vorrebbero assomigliare a quelle di pregio in argento dei servizi buoni. In realtà sono un po’ opache, ultraleggere, e, se si imbattono in una pietanza dalla eccezionale consistenza possono anche piegarsi. Vintage, però, lo sono sicuramente. E quindi fanno al caso vostro.

Altri complementi a tavola

Una cosa davvero vintage? Seguire per servire a tavola le intramontabili regole del galateo, alle quali 20 anni fa si teneva certamente di più e che ormai pochi applicano. Un piccolo aiuto per rispolverarle, come si fa con gli oggetti ritrovati in soffitta: si serve per prima la signora più anziana per arrivare per concludere con quella più giovane. La padrona di casa serve prima le altre signore e dopo se stessa. Nel servire gli uomini iniziare dal più anziano per terminare con il più giovane: l'ultimo ad essere servito è il padrone di casa. I figli dei padroni di casa per ultimi. Questioni di etichetta, che magari la fashion victim ignora.

Oggi vorrei cucinare…

Il miglior ingrediente in cucina è senza dubbio la passione, ma se sei indecisa su cosa preparare, puoi sempre aiutarti con i campi qui sotto. E non dimenticare mai di chiederti… per chi cucino oggi?
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