Curiosità
Fagioli, piselli spezzati, fagioli con l'occhio, fave e ceci fanno parte da sempre della cucina italiana, al punto da dare origine a nomi romani Fabio, Lentulo e Cicerone e a cognomi come Ciceri, Fasulo, Fava e Favaro. Ecco alcuni segreti per riuscire nella loro preparazione.
Ammollo
"Quasi tutti i legumi necessitano di un periodo di ammollo, che può variare a seconda dei legumi (dalle almeno 12 ore per le fave intere all'oretta per le lenticchie). Bisogna usare una ciotola grande (riempita fino all'orlo con acqua fredda), perchè in ammollo il volume dei legumi può addirittura triplicare.
Occorre però anche non esagerera con i tempi di ammollo per scongiurare la fermentazione dell'amido che si disperde nell'acqua. Potete regolarvi guardando la superficie dell'acqua: se si è formata una leggera schiuma ai bordi della ciotola, cambiate immediatamente l'acqua con altra pulita, sempre a temperatura ambiente.
Per i piselli spezzati da ridurre in crema non è necessario l'ammollo, anche se questo permette di abbreviare i tempi di cottura. Per ammorbidire la buccia, soprattutto dei fagioli, occorre aggiungere all'acqua di ammollo una punta di bicarbonato, senza esagerare per evitare che i fagioli si rompano durante la cottura."
Evitare che i legumi si induriscano in cottura
Primo: non si salare mai i legumi (il sale arresta il processo di cottura e li indurisce). Secondo: non sottoporre i legumi a sbalzi termici, per esempio evitando di aggiungere acqua fredda durante la bollitura. Se vi accorgete che l'acqua in cui bollono i legumi non è sufficiente, rabboccate la pentola sempre con acqua bollente riscaldata a parte, come si fa per il risotto.