Ecco qualche spunto per abbinare il vino giusto ad alcuni piatti della grande tradizione del gusto italiano.
- Risotto allo zafferano: un rosso di buona struttura e acidità ( Barbera d’Alba, Oltrepò Pavese)
- Tagliatelle al ragù: un rosso leggero e vivace (Freisa delle Langhe)
- Dentice al forno: un bianco leggero (Vermentino di Sardegna)
- Fritto misto di pesce: un bianco di buona acidità, anche spumante (Gavi, Franciacorta)
- Bistecca ai ferri: un rosso giovane di buon corpo (Nebbiolo d’Alba, Cabernet)
I dolci, dominati dall’elemento zuccherino, esaltato nella maggior parte dei casi da una forte presenza di materie grasse, devono essere accompagnati da vini dolci da dessert. Anche in questo caso è bene fare alcune distinzioni. Dolci cremosi e mousse in genere richiamano vini più corposi come la Malvasia delle Lipari o il Moscato di Pantelleria, mentre dolci lievitati da forno si abbinano meglio a vini leggeri, anche spumanti, come il Moscato d’Asti.